Chi siamo

Professionisti e Professioniste dello Spettacolo e della Cultura. Emergenza Continua, è un movimento autonomo nazionale indipendente di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura italiana.


Da fine febbraio 2020, prima ancora che si attivassero le misure restrittive, centinaia di colleghi e colleghe si sono incontrati attraverso web-conferences territoriali, spinti dell’emergenza Covid-19 che andava delineandosi.
Ciò che è emerso nel dibattito più d’ogni altra cosa, non è stata la sola preoccupazione per il momento, ma la frustrazione comune di tutte e tutti i professionisti e le professioniste del settore, di anni e anni di emergenza e precarietà lavorativa. È emersa l’urgenza di non essere più cittadine e cittadini di serie B, discriminati o non riconosciuti come categoria, costantemente definanziati e marginalizzati: eterni precari di volta in volta screditati o strumentalizzati. Malattia, ferie, accesso agli ammortizzatori sociali e politiche di sostegno al reddito non rientrano mai, o quasi mai, nelle tutele per noi lavoratori e lavoratrici dello
spettacolo, dell’arte e della cultura.

È nata quindi la volontà non solo di mobilitarsi per richiedere delle tutele immediate dovute all’emergenza nazionale, ma anche la necessità di aprire un dialogo con le istituzioni per il riconoscimento e la tutela giuridica di una nuova categoria di lavoratori e lavoratrici che metta al centro le necessità di chi produce spettacolo e cultura in Italia.
Il network Professionisti e Professioniste dello Spettacolo e della Cultura. Emergenza Continua è composto da coordinamenti territoriali (realtà, gruppi, collettivi regionali e/o settoriali), riuniti in un’assemblea permanente e pubblica, Assemblea Nazionale Professionist* dello Spettacolo e della Cultura, che si riunisce (virtualmente sul web) una volta ogni due settimane. È organizzato in un coordinamento nazionale e in 4 tavoli di lavoro operativi e interconnessi, ai quali prendono parte i referenti di ogni singolo coordinamento territoriale.
Questo network vuole porsi come nuovo soggetto pubblico, trasversale, democratico, popolare per contribuire attivamente al dibattito sociale e politico relativo ai temi e alle professioni dell’arte, della cultura e dello spettacolo; per stimolare nuove e più aggiornate forme di interlocuzione e partecipazione alla vita pubblica del nostro paese; e al fine di rappresentare, interessare e coinvolgere tutti i cittadini nell’iter pubblico e democratico in difesa dei nostri diritti di lavoratori, lavoratrici, fruitori e fruitrici del “bene culturale” e artistico. Professionisti e Professioniste dello Spettacolo e della Cultura intende quindi interfacciarsi costruttivamente con tutte le entità e realtà pubbliche e private che stanno lavorando, o che da decenni lavorano, in questa direzione. L’obiettivo principale è stimolare le istituzioni ed il Parlamento ad una radicale Riforma del Sistema Culturale Nazionale che sia promossa da tutta la società civile, che presti particolare attenzione a tutele e diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, e che tenda verso il pieno riconoscimento giuridico della specificità del lavoro intermittente per lo spettacolo dal vivo.

Ribadiamo che la Cultura è di tutti e tutte e non può essere elitaria, è un bene sociale, civile ed economico.
È un bene primario essenziale per il benessere e la crescita intellettuale e morale della società. E proprio poiché l’Arte, la Cultura e lo Spettacolo sono un servizio e una funzione fondamentale delle comunità e della società, sono anche un LAVORO. É necessario quindi non solo chiedere tutele reali, concrete e immediate in questo momento di emergenza, ma anche, una volta per tutte, il riconoscimento della nostra categoria lavorativa, seppur eterogenea e complessa, attraverso una nuova normativa italiana che tuteli, finanzi, riconosca diritti e dignità a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dell’arte, della cultura, dello spettacolo edei beni culturali.

Obiettivi:

  • Ottenere dalle istituzioni una Riforma del Sistema Culturale Nazionale promossa e co-creata dalla società civile, attraverso processi partecipativi, con particolare riferimento a tutele e diritti dei lavoratori e lavoratrici, che tenda verso il pieno riconoscimento e la tutela giuridica della specificità del lavoro intermittente per lo spettacolo dal vivo.
  • Ottenere dalle istituzioni tutele reali, concrete e immediate per tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo e della cultura, e per tutte le piccole e medie produzioni e realtà culturali.

L’emergenza Covid-19 scoppiata a febbraio 2020 non ha fatto altro che evidenziare – ancora una volta – la fragilità delle tutele del nostro comparto lavorativo, confinato in una forma di “Emergenza Continua” dovuta alla precarietà strutturale in cui versa. In altri stati europei, dove ai lavoratori e alle lavoratrici dello spettacolo e della cultura è riconosciuto lo status di intermittenza – ed in virtù del quale viene riconosciuto un indennizzo nei giorni di non-lavoro, maturato attraverso i contributi versati -, non è stato necessario correre frettolosamente ai ripari con misure emergenziali, improvvisate e insufficienti. È arrivato il momento quindi di smantellare questo modello emergenziale, per ricostruire un nuovo
modello stabile di tutele e di diritti per chi produce Arte, Spettacolo e Cultura in Italia. Un modello che, come dimostrato più volte dalla storia, è fondamentale ed essenziale per ripartire dopo tempi di crisi sociale ed economica come quelli che viviamo oggi, e che rischia di andare ad aggravarsi domani. Modello fondamentale, non solo per la necessità di porre finalmente al centro la dignità di lavoratrici e lavoratori del comparto, ma anche per il riconoscimento che senza tutto questo non sarebbe possibile lo sviluppo di una coscienza critica individuale e collettiva nel nostro paese, l’empowerment delle capacità sociali, la vita
serena e dignitosa di tutti i cittadini e le cittadine, di oggi e di domani.